

Zelensky, 'deluso da reazione debole ambasciata Usa su attacco'
'Un Paese così grande ha paura di chiamare 'russo' il missile'
Mentre diversi Paesi hanno condannato l'attacco russo di ieri su Kryvyi Rih e mostrato solidarietà, "sfortunatamente la risposta dell'ambasciata degli Stati Uniti è sorprendentemente deludente: un Paese così forte, un popolo così forte, eppure una reazione così debole. Hanno paura persino di dire la parola "russo" quando parlano del missile che ha ucciso dei bambini". Lo scrive Volodymyr Zelensky su X dopo il tweet dell'ambasciatrice Usa a Kiev Bridget Brink che si è detta "inorridita dal fatto che stasera un missile balistico abbia colpito vicino a un parco giochi e un ristorante a Kryvyi Rih", senza tuttavia citare la Russia. "Sì la guerra deve finire - aggiunge Zelensky -. Ma per finirla non dobbiamo aver paura di chiamare le cose con il loro nome. Non dobbiamo aver paura di fare pressione su chi continua a guerra e ignora tutte le proposte del mondo per porvi fine. Dobbiamo fare pressione sulla Russia, che ha scelto di uccidere i bambini invece di scegliere un cessate il fuoco. Devono esserci sanzioni aggiuntive". "Contiamo sui nostri accordi con il Presidente degli Stati Uniti Trump, che ha promesso di aiutare a trovare più Patriots. E contiamo sulla forza del mondo per sconfiggere questo male, questa guerra, questa aggressione russa", conclude il leader ucraino.
Q.Pilar--TPP