

Deborah Compagnoni e gli infortuni, "Brignone vincerà ancora'
Grande ex all' azzurra: 'Sei una tigre, tra un mese già meglio'
"Ha grinta e carattere, è una tigre, sa lottare, darà il massimo per rientrare e gestire al meglio questo periodo. Io dopo gli infortuni ho fatto gare bellissime, e questo le auguro di fare". Deborah Compagnoni conosce il gusto dolcissimo della vittoria e anche il dolore della caduta: ed è facendo leva anche su questo che conforta Federica Brignone dopo la brutta caduta che le ha causato fratture e la rottura del crociato. "Non ci voleva proprio - dice al telefono con l'ANSA l'ex sciatrice che, come la valdostana, dopo l'oro olimpico ad Albertville con una caduta in gigante si ruppe il crociato - dopo una stagione eccezionale, ha fatto la differenza rispetto a tutte, proprio nel momento più glorioso con le coppe vinte, i mondiali andare a farsi male ai campionati italiani con tutto il rispetto dispiace proprio. Gli atleti l'infortunio lo mettono in conto, ma non si è mai troppo temprati. Federica però saprà dare il massimo anche in questa occasione meno felice". L'ex campionessa aveva subito uno dei suoi gravi infortuni proprio all'indomani del titolo olimpico. "Io non voglio parlare di me, ma di Fede e dico solo che sono riuscita a fare gare bellissime dopo gli incidenti - racconta - ed è proprio questo che le auguro di fare. Adesso avrà del tempo per metabolizzare tutto e già tra un mese si sentirà meglio. La aspettano giorni di riposo e convalescenza. Ma non è una che si lamenta Federica, certo se non è riuscita a camminare dopo l'incidente significa che sentiva male. Passare dalla gioia al dolore è un po' surreale, ma poi si guarda a tante cose peggiori: il suo è un infortunio grave ma si risolve. Nella vita di uno sportivo c'è sempre questa incognita, lei è sana e sarà bravissima anche a riprendersi". Obiettivo Milano-Cortina, con l'onda di sostegno e amore della gente che in questa stagione ha fatto il tifo per la valdostana. "Il grande appuntamento dei Giochi in casa sarà stata anche una molla per non smettere - conclude Compagnoni - Ora nella sua testa c'è il recupero, fare le cose gradualmente e tornare in pista".
G.Turek--TPP